Roberto Abraham Scaruffi

Friday, 17 February 2012


logo le scienze
Newsletter del 17 febbraio 2012
linea grande

Il fascino astratto delle aree geotermiche

Che siano state o meno la culla in cui ha avuto origine la vita, come ipotizzava Charles Darwin e come sostiene una recente e contestata ricerca, le zone in cui il calore del nucleo terrestre emerge in superficie esercitano da sempre un fascino enorme, di cui l'obiettivo fotografico mette in risalto l'astratta bellezza leggi l'articolo »
linea

Oceani o terraferma? Riparte il dibattito sull'origine della vita

E' possibile che la vita abbia avuto origine all'interno di pozze geotermali sulla terraferma, anziché in un ambiente marino come pensa la maggioranza degli esperti? Un nuovo studio rilancia il dibattito leggi l'articolo »
linea

Il senso delle parole a sei mesi di età

Nuovi test su bambini tra i sei e i nove mesi sembrano dimostrare che la comprensione di parole pronunciate dagli adulti inizia già a questa età, a dispetto del fatto che, oltre a non parlare, bimbi così piccoli generalmente non indicano nemmeno gli oggetti con il dito. leggi l'articolo »
linea

L'impronta idrica delle nazioni

Il fabbisogno idrico di un paese non può essere valutato solo su base nazionale ma bisogna tenere conto dei flussi di acqua virtuale presenti nelle merci. Conoscere la dipendenza dalle risorse idriche situate altrove è importante per valutare la sicurezza alimentare nazionale. E per alcuni paesi europei, come Italia, Germania, Regno Unito e Paesi Bassi, le risorse esterne rappresentano dal 60 al 95 per cento dell'impronta idrica totale leggi l'articolo »
linea

AVIO: L'Italia in orbita con Vega

Comunicato stampa leggi l'articolo »
linea

epigenetica

linea

Danni cardiaci da infarto riparati con le staminali

L'infusione di cellule staminali cardiache ottenute dal tessuto cardiaco del paziente con una procedura limitatamente invasiva permette una riduzione del tessuto cicatriziale e la sua sostituzione con quello funzionale rigenerato leggi l'articolo »
linea

Destra e sinistra: quando il corpo modella il pensiero

Da una nuova ricerca sperimentale è risultato che l’interazione con l’ambiente e le scelte che operiamo sono fortemente influenzate dalla mano dominante: i mancini preferiscono oggetti e persone che si presentano sul lato sinistro della loro visuale, mentre per i destrimani vale il contrario. Ma con un handicap provvisorio o permanente la preferenza può mutare: cambiando l’interazione fisica delle persone con l’ambiente si riesce a trasformare anche la loro mente leggi l'articolo »
linea

Dalla medicina cinese un potenziale farmaco per le malattie autoimmuni

Un nuovo studio chiarisce i meccanismi di azione molecolare di un composto estratto dalla radice di ortensia, utilizzato nella farmacopea tradizionale cinese contro la malaria, che recentemente si è rivelato utile nel trattamento di svariate patologie autoimmuni leggi l'articolo »
linea

Il genoma immortale del cancro del diavolo

I nuovi dati sull'inquietante tumore che colpisce i diavoli della Tasmania, "saltando" da un individuo all'altro, potrebbero aprire la strada a una terapia che eviti l'estinzione della specie. Responsabili della trasmissibilità della malattia sarebbero alcune mutazioni a carico dei geni immunitari delle cellule tumorali leggi l'articolo »
linea

Università di Bologna: Giovane italiano scopre dinosauro fossile in cova nel nido

Comunicato stampa leggi l'articolo »
linea

CMCC: Nuovi media per un mare più sicuro in tempo reale

Comunicato stampa leggi l'articolo »
linea

Il segreto del perfetto allineamento dei cromosomi nella mitosi

Una ricerca chiarisce il sistema di segnalazione che permette ai cromosomi di allinearsi perfettamente al centro della cellula al momento della divisione mitotica, evitando imperfezioni che avrebbero effetti devastanti nelle cellule figlie leggi l'articolo »
linea

TELETHON: L’associazione RP Liguria finanzia un progetto innovativo di Sandro Banfi del Tigem

Comunicato stampa leggi l'articolo »
linea

Ritratto di un buco nero di massa intermedia

Scoperto nel 2009 grazie al telescopio a raggi X XMM-Newton dell'Agenzia spaziale europea, il buco nero HLX-1 ha una massa equivalente a circa 20.000 masse solari e si trova sul bordo esterno della galassia ESO 243-49, a 290 milioni di anni luce dalla Terra. È circondato da un ammasso di stelle blu e si trovava al centro di una galassia nana che si è disintegrata leggi l'articolo »