Roberto Abraham Scaruffi

Saturday, 12 January 2013

IL FOGLIETTO QUOTIDIANO

Edizione breve del quotidiano diretto da Giuliano Ferrara

OGGI IN EDICOLA
PRIMA PAGINA

L’Inghilterra scopre la strage delle bambine anche in casa propria

Il governo ammette che esistono prove di aborti selettivi per sesso nelle comunità di immigrati asiatici

Così Blanchard è diventato l’icona dell’anti austerity

Economista francese del Fmi e bestia nera di Merkel. I ricordi di Giavazzi
SECONDA PAGINA

Le semplificazioni sulla politica della “rilevanza cattolica” di Ruini

di Paolo Rodari
ANALISI

Il francese Hollande non lo sa ma sta facendo la guerra in Mali

Parigi sbarca a Bamako reparti dell’esercito per combattere gli islamisti. Il fallimento dell’Onu che puntava sui negoziati
INSERTO DEL SABATO

Immensamente Gerard - di Annalena Benini

Depardieu se ne frega di essere Depardieu e divora la vita con una grandeur sempre vicina alla tragedia. E’ eccessivo, straripante, terribilmente francese

L'onorata società civile

Dietro una formula che tutto beatifica si nascondono transumanze pelose e fesserie acclarate
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OGGI ONLINE
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Lo showman e la politica

Finalmente ha accettato il contraddittorio. E’ stato premiato lo showman, il nemico dell’Inquisizione più grottesca. Ma il leader, guida di una coalizione e di un governo, è risultato evanescente, confuso
Erano anni che al Cav. consigliavamo su questo giornale di buttarsi, di affrontare il contraddittorio, di puntare sul contraddittorio. I monologhi da premier o da imputato eccellente erano sfiancanti. La pompa delle circostanze para-istituzionali, le orrende interviste a reti unificate, tutto quel ciarpame comunicativo, fluido anche per eccesso di olio di vaselina a disposizione della corporazione dei giornalisti, era una degradazione untuosa dell’informazione, già parecchio degradata di per sé, era una cortina di protezione castale che abbassava lo status del politico, trasformava in pupazzo l’uomo di stato e in caricatura l’uomo.
Leggi Saccà e le regole fictional della discesa agli inferi con apoteosi di Marianna Rizzini
di Giuliano Ferrara
Lui ci crede

Il “piano 2014” di Assad per restare al suo posto e logorare i ribelli siriani

Le voci su un attacco all’ambasciatore iraniano e a generali russi a Damasco. I 500 milioni al mese per sopravvivere
Notizia del pomeriggio, ancora difficile da confermare o smentire al momento in cui questo giornale va in stampa: i ribelli siriani attaccano a Damasco il convoglio dell’ambasciatore iraniano e lo uccidono, assieme a quattro generali russi e a due leader operativi del movimento libanese Hezbollah. I pochi dettagli: la colonna di auto lascia il palazzo presidenziale di Bashar el Assad dopo una riunione strategica e passa per l’area di Yafour, dove i ribelli hanno piazzato bombe in anticipo. L’informazione sul convoglio è stata venduta a loro da generali alawiti presenti all’incontro.
di Daniele Raineri