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PRIMA PAGINA
Monti l’elitario bocciato da sinistra
di Marco Valerio Lo Prete
“Ottobre rosso” viaggia nei pc dell’occidente e svela i segreti di tutti
di Matteo Matzuzzi
SECONDA PAGINA
Perché centro e sinistra non intercettano gli elettori del Cav., i facoceri
di Giovanni Orsina
Militante lesbica british dice a Cameron di tenersi il matrimonio gay
di Nicoletta Tiliacos
ANALISI
Così la “fabbrica delle idee” si sposta in Cina a suon di brevetti
EDITORIALI
Narciso e la guerra più giusta / 1
La guerra in Mali secondo BHL, il “comunicatore meraviglioso”
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OGGI ONLINE
Bersani inquieto per la Lombardia, per i centristi che tolgono voti, per il profilo di governo alla prova di Ingroia e Vendola. Renzi sugli spalti, partner politico, suo vice e ministro: la carta c’è, perché non la giocano?
Per sintetizzare la questione in modo molto brutale, possiamo dire che anche i sassi hanno ormai capito che l’unico volto possibile che il centrosinistra può mettere in campo per tentare di sedurre il famoso elettorato indeciso, per provare a non farsi rubare troppi voti dal listone Monti e per cercare di frenare la rincorsa insieme creativa e scombinata di Silvio Berlusconi coincide perfettamente con il profilo desaparecido del sindaco di Firenze Matteo Renzi. |
di Claudio Cerasa
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Operazione Serval
Hollande va negli Emirati. Nella guerra in Mali lo sceicco di Doha ha interessi diversi da quelli degli amici francesi
Ieri, nel quint o giorno delle operazioni militari della Francia contro la guerriglia in Mali, il presidente François Hollande è atterrato nella base francese di Abu Dhabi, negli Emirati arabi uniti, la più grande a disposizione di Parigi nel medio oriente. La visita è slegata da quanto sta succedendo e gli aerei della base per ora non sono coinvolti, ma naturalmente il presidente ha parlato della guerra, promettendo che la fine è vicina: “Non abbiamo la vocazione a stare in Mali per sempre”, e però subito dopo annunciando obbiettivi ambiziosi e a lungo termine. |
di Daniele Raineri
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