Roberto Abraham Scaruffi

Tuesday, 4 June 2013

IL FOGLIETTO QUOTIDIANO

Edizione breve del quotidiano diretto da Giuliano Ferrara

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Ora parla il generale Mori

Così l’ex capo dei Ros che arrestò Totò Riina contrasterà la procura di Palermo (con pataccari al seguito) che lo accusa di reati assimilati alla grottesca messinscena della “trattativa stato-mafia”
Se fosse un film, dicono gli amici del generale Mario Mori, quella di venerdì prossimo potrebbe essere la scena finale di una pellicola intitolata più o meno così: “Indagine su un papello al di sotto di ogni sospetto”. E in effetti, a volerla prendere con ironia, la sorpresa che l’ex comandante dei Ros sta preparando per venerdì pomeriggio – quando scenderà a Palermo per difendersi in aula dalla condanna a nove anni di carcere richiesta nell’ambito del processo sulla trattativa stato-mafia dal pm Antonino Di Matteo, il magistrato che ha sostituito Antonio Ingroia alla guida dell’inchiesta del secolo – presenta alcune sfumature che, se messe insieme una accanto all’altra, potrebbero incuriosire un bravo regista con sensibilità per gli spettacoli comici.
di Claudio Cerasa
La versione di Parisi

La svolta presidenzialista spiegata dal partito di Romano Prodi

La conversione al modello francese, il bisogno di decisione politica, il Cav. ambiguo e il modello Napolitano
Romano Prodi si è iscritto al partito del presidenzialismo e Arturo Parisi, l’ex ministro della Difesa, il professore ulivista suo amico di vecchia data, spiega al Foglio che “l’unica novità è che adesso Prodi ha fatto riferimento all’esperimento francese nella sua interezza, doppio turno e semipresidenzialismo”. Ma il professore, che ieri ha incontrato Giorgio Napolitano al Quirinale, fa esercizio di scetticismo: “Anche Enrico Letta ha fatto riferimento al presidenzialismo, ma in maniera fredda, ambigua. Non credo che ne faranno niente”. Il Pd avanza incerto su questa strada, si divide e si tormenta. Matteo Renzi e Walter Veltroni assieme a Prodi, da una parte, Rosy Bindi e Massimo D’Alema dall’altra.
di Salvatore Merlo