Il presidente degli investigatori ticinesi: “Criminalità radicata, immobiliare e ristorazione settori a rischio”
IN SEI ANNI 14 INCHIESTE DA LUGANO A ZURIGO. MA SONO TUTTE MADE IN ITALY. A MARZO 13 ARRESTI
IN SEI ANNI 14 INCHIESTE DA LUGANO A ZURIGO. MA SONO TUTTE MADE IN ITALY. A MARZO 13 ARRESTI
“Sono molto preoccupato per l’infiltrazione della criminalità organizzata in Ticino, sta erodendo letteralmente il tessuto economico. Se non facciamo qualcosa si compreranno tutto”. Sono parole insolitamente forti quelle del presidente delle Polizie comunali del Cantone, Dimitri Bossalini, intervistato da ilfattoquotidiano.it. Anche nella discreta e tranquilla Svizzera le organizzazioni mafiose italiane stanno diventando un problema sempre più allarmante. A preoccupare è soprattutto la ‘ndrangheta. “Purtroppo non abbiamo i mezzi che hanno gli inquirenti italiani, per esempio le intercettazioni telefoniche e i pedinamenti. La legge è molto più restrittiva” di Mattia Pacella