“Sono la mamma di Giulio, non è facile essere qui, ma è un dolore necessario”. Esordisce così Paola Regeni, madre di Giulio, alla conferenza stampa indetta al Senato da Luigi Manconi con il padre del ragazzo, Claudio Regeni, e il legale di famiglia Alessandra Ballerini. “Non è stato un caso isolato. E’ morbillo? Varicella? O forse le idee di mio figlio non piacevano? Giulio è morto sotto tortura, ma non era andato in guerra”. Non un caso isolato, ha confermato Riccardo Noury, presidente di Amnesty International Italia, che: 464 sparizioni e 676 i casi di tortura nel 2015. Nel 2016 già 88 casi di tortura, con 8 morti. E “due attivisti sono morti negli stessi giorni di Giulio Regeni, e il governo anche in quel caso ha attribuito la colpa a criminali comuni”