Roberto Abraham Scaruffi

Friday, 8 January 2016

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Newsletter del 08 gennaio 2016
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Rivincite vere e false

L'editoriale del n. 569 di Le Scienze, in edicola il 4 gennaio 2016leggi l'articolo »
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La lezione dell???artemisinina

Il premio Nobel per la medicina 2015 andato alla cinese YouYou Tu per la scoperta dell’artemisinina, fondamentale per la lotta alla malaria, ha in parte sorpreso a causa dell’origine naturale di questa molecola. I dati dimostrano però che negli ultimi trent’anni sono state approvate centinaia di farmaci derivati da prodotti naturali. La storia dell’artemisinina illustra in realtà ancora una volta la necessità di un approccio scientifico allo studio delle potenzialità farmacologiche di composti presenti in natura. Senza questo approccio il rischio di insuccesso è assai elevato, o addirittura potrebbero esserci conseguenze dannose per la salute dei pazienti.leggi l'articolo »
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Come risolvere il rebus del clima

La difficoltà degli Stati Uniti di agire sul clima si basa sui sospetti di ingerenze istituzionali, spesso definite una minaccia alla libertà. I liberi mercati non risolveranno da soli i cambiamenti climatici; non sono riusciti ad assumersi la responsabilità dei danni provocati alle persone e all’ambiente dalle emissioni di carbonio. Una tassa sul carbonio, o uno scambio di quote di emissione, potrebbe rallentare i cambiamenti climatici, ma per creare questi sistemi serve un intervento governativo. La storia dimostra che il governo è indispensabile anche per creare e finanziare grandi innovazioni tecnologiche, delle proporzioni necessarie per risolvere i cambiamenti climatici. Affinché possa accadere, si deve smettere di demonizzare il governo.leggi l'articolo »
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Dalla CRISPR una promessa contro la distrofia muscolare

Sfruttando la capacità della tecnica di editing genetico CRISPR-Cas9 di tagliare ed eliminare con estrema precisione frammenti di DNA, tre studi indipendenti sul modello animale hanno mostrato che è possibile eliminare dal gene della distrofina, la proteina carente nella distrofia di Duchenne, la parte mutata che ne impedisce la sintesi. Le cellule riprendono così a produrre una proteina che, per quanto non perfetta, permette un recupero della funzionalità muscolareleggi l'articolo »
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Come misurare la gravità superficiale di stelle lontane

L'analisi dei tempi di variazione della luminosità delle stelle permette di stabilire con elevata accuratezza il valore della forza di gravità sulla superficie di astri molto lontani e deboli, per i quali finora era impossibile stabilire questo dato, essenziale per capire se un pianeta che orbita attorno a una stella possa ospitare acqua liquida e vitaleggi l'articolo »
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Le Scienze n.569

In edicola il 4 gennaio 2016
Editoriale: Rivincite vere e false
di Marco Cattaneoleggi l'articolo »
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La bussola del piacere

A richiesta con "Le Scienze" di gennaio
di David J. Lindenleggi l'articolo »
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La scienza per gioco: Il magico mondo dei numeri

Se i vostri piccoli hanno paura della matematica, un timore magari ereditato proprio dai genitori, allora la quarta uscita della collana La scienza per gioco fa proprio per voi. In vendita con il numero di gennaio a soli 9,90 in più oltre al prezzo della rivista trovate Il magico mondo dei numeri. Con l’inizio del nuovo anno quindi ci tufferemo nel mondo di una materia scolastica (e non solo) che il luogo comune vuole ostica per definizione, e a torto aggiungiamo noi, spauracchio per la stragrande maggioranza degli studenti di ogni ordine a gradoleggi l'articolo »
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Scrutare nell???oscurità

Qualcosa accelera l’espansione dell’universo: ma che cosa? È stato proposto che il fenomeno sia dovuto a una forza chiamata energia oscura, o che, in alternativa, le attuali teorie della gravità debbano essere modificate. Se l’energia oscura fosse la responsabile dell’accelerazione dell’universo, sarebbero a loro volta possibili almeno due spiegazioni. Un nuovo progetto chiamato Dark Energy Survey (DES) tenterà di risolvere questo mistero studiando la storia dell’espansione cosmica e accertando fino a che punto l’energia oscura possa avere ostacolato l’aggregazione delle galassie nello spazio. Affronterà questi interrogativi studiando supernove, «firme» delle onde sonore primordiali, effetto lente gravitazionale (curvatura della luce provocata dalla materia nell’universo) e ammassi di galassieleggi l'articolo »
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Baby Talk

A sei mesi di età, il cervello entra in un «periodo sensibile», nel quale arriva al massimo la capacità di un bambino di percepire i suoni di una o due lingue, che lo prepara a sviluppare la fluida naturalezza di toni e cadenze di una madrelingua. Questa capacità linguistica intrinseca non basta da sola a portare il bimbo oltre i primi balbettanti «ma-ma» e «pa-pa». Per apprendere questa decisiva abilità sociale bisogna che il piccolo presti attenzione alle innumerevoli ore in cui gli adulti gli si rivolgono con accenti del cosiddetto «maternese». Le ricerche sulle prime fasi dell’acquisizione del linguaggio hanno raggiunto un livello di raffinatezza che permette di considerare la possibilità di usare registrazioni dell’attività cerebrale per verificare se il cervello di un piccolo si sta sviluppando a dovereleggi l'articolo »
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Idee che cambiano il mondo

Dieci importanti progressi che miglioreranno la vita, trasformeranno l’informatica e forse salveranno anche il pianetaleggi l'articolo »
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Pianeta hard disk

Se definiamo l’informazione in termini di ordine e calcoliamo la quantità di informazione che il nostro pianeta può contenere, scopriamo che il disco fisso «Terra» è quasi vuoto, malgrado miliardi di anni di vita e migliaia di anni di cultura umana. Questo esperimento mentale ci dice una cosa interessante sull’emergere dell’ordine nell’universo. Sebbene l’universo sia ostile nei confronti dell’ordine – complessivamente l’entropia tende sempre ad aumentare – l’informazione cresce nel tempo. L’umanità è in parte responsabile della crescita dell’informazione sulla Terra, ma la nostra capacità di creare ordine ha tuttora forti limitileggi l'articolo »
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Pulizie bestiali

I rifiuti sono un problema non solo per noi. Possono portare malattie e richiamare i predatori coi loro odori. Per questo anche gli altri animali si sono dovuti inventare discariche, toilette, misure igieniche di vario tipo e sistemi per sbarazzarsi dei cadaveri dei compagni di nido. Tuttavia i rifiuti possono anche essere risorse: basta capire come usarli, e sfruttare la loro puzza e il loro contenuto in batteri in maniera appropriata. La selezione naturale ha talvolta premiato i comportamenti di riciclo, che spesso sono quelli con i maggiori benefici al minor costo. Li ha premiati sia che i rifiuti siano i propri sia che provengano da altri animali.leggi l'articolo »
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Scienza 2015: la più importante secondo voi

Il 21 dicembre scorso abbiamo aperto un sondaggio chiedendovi di scegliere le notizie scientifiche dell'anno che vi avevano colpito, interessato o emozionato di più tra una rosa di dieci selezionate dalla redazione. Il sondaggio si è chiuso il 1° gennaio, ed ecco la "top ten" della scienza 2015 secondo i nostri lettorileggi l'articolo »
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La disinformazione corre sui social media

Uno studio sulla diffusione di voci incontrollate attraverso Facebook mostra come, in assenza di qualsiasi intermediazione, false notizie scientifiche e teorie del complotto tendano a diffondersi in modo virale, facilitate dalla tendenza degli utenti a prestare selettivamente attenzione solo alle informazioni che confermano i propri pregiudizileggi l'articolo »
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I fattori epigenetici che determinano il comportamento delle formiche

Somministrando sostanze che influiscono sui livelli di espressione dei geni è possibile fare in modo che le formiche che appartengono alla casta dei soldati adottino invece il comportamento tipico delle formiche operaie foraggereleggi l'articolo »
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Le specie umane estinte commettevano omicidi?

L'accumulo di resti fossili di Homo naledi trovati in una grotta quasi inaccessibile fa sospettare che non si trattasse di una sepoltura intenzionale, come suggeriscono gli autori della scoperta, ma che qualcuno vi abbia gettato delle vittime di omicidi, combattimenti o sacrificileggi l'articolo »
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Il batterio dell'ulcera nello stomaco di ??tzi

Dal contenuto dello stomaco dell'Uomo del Similaun, la mummia risalente a 5300 anni fa scoperta nel 1991, è stato possibile isolare il genoma di H. pylori, il batterio che attualmente infetta una notevole percentuale della popolazione mondiale, causando gastriti e ulcere. L'identificazione dello specifico ceppo ha permesso di ricostruire la cronologia dell'evoluzione del batterio, che s'intreccia con le migrazioni e gli incroci tra le popolazioni umane nelle ultime migliaia di annileggi l'articolo »
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La velocità inattesa del recupero dei ricordi del passato

La memoria episodica, quella che registra gli eventi della vita, è più veloce di quanto finora creduto, e prevede, proprio all'inizio del processo di rievocazione del ricordo, l'attivazione di aree della corteccia somatosensoriale. Senza questa attivazione - che può essere bloccata artificialmente - è bloccato anche l'accesso al ricordoleggi l'articolo »
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I rapporti sociali fanno bene alla salute

L'integrazione sociale è statisticamente correlata a un buono stato di salute, dall'adolescenza alla terza età: lo conferma una nuova metanalisi che ha analizzato alcuni parametri chiave per valutare quantità e qualità delle relazioni interpersonali e marker biologici di migliaia di soggetti seguiti per vari decennileggi l'articolo »