“Se un’associazione, come Libera, diventa troppo grande, se acquisisce interessi che sono anche di natura economica, e il denaro spesso contribuisce a inquinare l’iniziale intento positivo, ci si possono inserire persone senza scrupoli che approfittano del suo nome per fare i propri interessi”. L’attacco arriva, nelle anticipazioni di un’intervista a Panorama, da uno stimato pm antimafia, Catello Maresca. Proprio nel giorno in cui don Luigi Ciotti, il fondatore di Libera, è stato ascoltato in Commissione parlamentare antimafia. Che reagisce duramente