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questa settimana vi proponiamo tre temi differenti: energia, macroeconomia ed élite. 1) Negli Stati Uniti la grande rivoluzione dello shale gas sta diventando un problema per chi, come Obama stesso, vorrebbe un'economia più verde basata sulle energie rinnovabili e lo dimostra un recente studio del Mit. 2) Si sono viste "scintille di Natale" tra il Fondo monetario e la Francia di Hollande in un report (pubblicato con modalità inconsuete) che critica la lentezza di Parigi nel portare a compimento le riforme promesse. Mentre il Fmi continua a sorprendere con le sue posizioni sull'austerity. 3) Molti giornali si sono concentrati nell'analizzare i contenuti economici dell'"Agenda Monti", Il Foglio ha anche indagato, con analisi e interviste, il fenomeno dal punto di vista politico: forse la "salita in politica" di Monti prefigura – oltre che un cambio di governo – anche un cambio di regime? In attesa di vostri consigli e segnalazioni, vi auguriamo buona lettura (e buon 2013!). (abram e mvlp) ++ ++ A tutto gas LA RIVOLUZIONE DEL GAS SOPPRIME IL SOGNO VERDE DI OBAMA, F.TO MIT Grazie allo shale gas, il gas naturale, gli Stati Uniti raggiungeranno l’indipendenza energetica nel 2035 (lo prevede l'Agenzia nazionale dell'energia). E’ quella che è stata definita un “rivoluzione” non solo per via del suo impatto economico ma anche sociale (ad esempio sull’occupazione). I dati positivi li elenca una recente ricerca del Massachusetts institute of technology (Mit) che indaga sull’argomento arrivando però alla non scontata conclusione che questo processo frenerà – se lasciato libero da vincoli – lo sviluppo delle energie rinnovabili, uno dei pilastri della politica energetica del presidente Barack Obama fin dal suo primo mandato. Grazie all’estrazione del gas naturale dalle rocce in profondità, un metodo che tuttora fa discutere per il suo impatto ambientale, gli americani pagheranno il gas cinque volte in meno mentre il costo dell’elettricità scenderà del 5 per cento entro il 2030 e del 10 entro il 2045. Si tratta di un’industria che impiegherà 870 mila nuovi addetti entro i prossimi tre anni, secondo un altro studio di IHS Global Insight. Henry Jacoby, condirettore emerito del programma del Mit su Scienza e policy del cambiamento globale, afferma a proposito che lo shale gas “aiuta ad abbassare i prezzi, stimola l’economia e garantisce grande flessibilità nel facilitare l’abbassamento delle emissioni. Ma sopprime anche le rinnovabili”. (abram)
BEFFE DI STATO, I CONTRIBUENTI SUSSIDIANO LE RINNOVABILI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Sono almeno tre le "beffe" che lo stato ha riservato ai suoi contribuenti in materia energetica: dall'aumento delle tariffe fino a due sistemi di incentivazione per le "rinnovabili" appannaggio della Pubblica amministrazione. Non è solo, dunque, il fisco più gravoso d'Europa a pesare sulla bolletta delle famiglie. --Leggi qui tutto l'articolo di Alberto Brambilla www.ilfoglio.it/soloqui/16423
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Frustate di Natale
LA PIGRIZIA RIFORMISTA DI HOLLANDE PREOCCUPA IL FMI Il Fondo Monetario Internazionale ha pubblicato il rapporto di sorveglianza annuale sulla Francia. Un rapporto che critica l'inerzia del riformista del presidente Francois Hollande e avverte sul rischio che la perdita di competitività francese rappresenta per l'Europa intera. Le raccomandaazioni del Fmi sono arrivate con modalità insolite rispetto alla prassi in una Washington deserta per le vacanze natalizie appena cominciate. -- Leggi qui l'analisi di Domenico Lombardi http://www.ilfoglio.it/
L'AUSTERITY, IL FMI E LA DISPUTA PIU' TEORICA CHE C'E'
L’austerity suggerita dalla Troika di Fondo monetario internazionale, Banca centrale europea e Commissione europea ha ammazzato la crescita o ha rimesso in ordine i conti della disastrata Europa? Né l’affievolirsi dello spread tra Btp italiani e Bund tedeschi (ieri sceso sotto i 270 punti), né la prima asta di titoli obbligazionari privati conclusa con successo in Grecia due giorni fa, forniscono la risposta definitiva. L’ultimo colpo di scena è stato assestato nella notte di giovedì dal capo economista del Fondo monetario internazionale, Olivier Blanchard. Vi spieghiamo perché. -- Leggi qui l'articolo di Michele Masneri http://www.ilfoglio.it/
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++ Rivoluzioni politiche INDAGINE SULLA "DEPOLITICIZZAZIONE" DELL'ITALIA AUSPICATA DA MONTI C'è un significato più profondo nell'"Agenda Monti" che va oltre i sette punti programmatici (e molto economici) con cui Mario Monti vorrebbe cambiare l'Italia e riformare l'Europa. L'indagine di Marco Valerio Lo Prete comincia dagli Stati Uniti con un'analisi delle teorie dell'editorialista del Huffington Post, Nathan Gardels, e poi con un'intervista allo stesso pensatore che ha affascinato Monti descrivendo l'Italia come un paese imbevuto della "cultura della Coca Light". Infine, un'intervista all'eurodeputata liberale Sylvie Goulard, coautrice con Monti del libro "La democrazia in Europa" che sarà presentato dopodomani, mercoledì 9 gennaio, a Roma.
1) Un democratico riluttante di Marco Valerio Lo Prete
2) La semidemocrazia di Monti. Parla Nathan Gardels. di Marco Valerio Lo Prete
3) Evviva i tecnocrati! "La democrazia non funziona senza élite meritocratiche che tutelino l’interesse generale”. Parla Sylvie Goulard, vicina a Monti, e dice senza complessi che la strada da seguire è quella della competenza e del merito di Marco Valerio Lo Prete
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Contrarian
BERSANI FACCIA UNA "CLINTONATA", PREFERISCA MONTI A FASSINA Che cos’è una "clintonata"? E’ una manovra politica ardita che una forza politica di sinistra mette in atto quando prende gli elementi positivi e innovativi degli altri, li fa suoi, li realizza migliorandoli, se ne attribuisce il merito e procede poi a mietere successi elettorali. -- Leggi tutto l'articolo di Aldo Rustichini, docente di Politica economica presso l’Università del Minnesota http://www.ilfoglio.it/ |
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