IL FOGLIETTO QUOTIDIANOEdizione breve del quotidiano diretto da Giuliano Ferrara | |||||||||
OGGI IN EDICOLAANALISIMonti è un autocrate che stritola i partiti. Oppure no?PRIMA PAGINAI contribuenti tartassati sussidiano le rinnovabiliFisco più gravoso d’Europa e incentivi per il Pubblico gonfiano la bollettaSECONDA PAGINAOttant’anni di Topolino tricolore, da Collodi (nipote) al governo MontiANALISIMacché “fiscal cliff”, la guerra dei trilioni si gioca sui tagli di spesaIl dramma americano non riguarda le tasse ma un debito figlio del big government imputato ai conservatoriEDITORIALIAddio all’asse franco-tedescoLe statistiche e i fatti allontanano (senza ritorno) Berlino e ParigiINSERTIEl gobierno del presidenteAnalisi storica dei rapporti di potere tra Quirinale e potere esecutivo, dal “partito della corte” a Monti
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Se nel 1789 i deputati dell’Assemblea rivoluzionaria francese si fossero seduti in ordine un po’ diverso da quello che fu – conservatori a “destra”, radicali e rivoluzionari a “sinistra” – oggi la terminologia politica del mondo occidentale sarebbe completamente differente, ripeteva il sociologo inglese Walter Runciman. E mai come nell’Italia del 2012-’13 i riferimenti “sinistra” e “destra” sono apparsi come una convenzione traballante: un po’ per l’avanzare della “depoliticizzazione” riformatrice prediletta dal tecnico Mario Monti, un po’ anche per l’estro berlusconiano che risponde sparigliando le classiche appartenenze su un campo di battaglia fondamentale, quello delle scelte europee di politica economica.
Giusto non fare il capocorrente. Segno di lodevole superbia, di aspirazione a un ruolo più incisivo, più legato alla misura specifica della democrazia elettorale che all’ambiente partitico e d’apparato. Giusto tornare a Firenze, uno non può fare il sindaco per finta, specie in una città rissosa, becera ed elegante, e giustamente pretenziosa, come la città di Dante e dei Medici. Giusto segnare una distanza della leadership personale emersa nelle primarie del Pd dall’esercito degli aspiranti a una retribuzione d’impegno e di peso politico. Tutto bene. Buone intenzioni.