Roberto Abraham Scaruffi

Saturday, 5 January 2013

IL FOGLIETTO QUOTIDIANO

Edizione breve del quotidiano diretto da Giuliano Ferrara

OGGI IN EDICOLA
PRIMA PAGINA

Al capezzale di Chávez si tratta in gran segreto la sua successione

In Venezuela arriva la sfida tra il vicepresidente Nicolas Maduro e Diosdado Cabello, amato dai militari

Capricci storici

Va bene, la rete è potente, ma nel tempo, di lato, si salvano sempre cose belle antieconomiche illogiche
SECONDA PAGINA

L’ultima Grecia di Markaris sputa rancore verso gli eroi della democrazia

EDITORIALI

Estremismi solidali

Perché Fassina (Pd) e Brunetta (Pdl) si ritrovano contro Herr Monti
ANALISI

Chi difenderà Israele? Dietro le quinte nel Pentagono di Tel Aviv

Il favorito è Yaalon, che su una spiaggia di Tunisi uccise Abu Jihad. Potrebbe tornare il “cekista” Barak
INSERTO DEL SABATO

Montididio

Il potere forte di suo sarebbe massonico. Monti è cattolico liberale, diviso tra rigore gesuitico e spiritualità giansenista. Le affinità bavaresi con B-XVI, che lo ama
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Il tecnocrate e la democrazia

L’Italia elettorale ridimensionerà Monti? O ci sorprenderà?
La modestia di Mario Monti, stile personale a parte, è sempre più misteriosa sul piano pubblico e politico. Ha presentato un simbolo o una serie di simboli non così invitante, sia detto per grafica e glamour dell’evento, e alla fine si è infilato in una coalizione con due politici, uno un po’ più passabile ma non freschissimo (Casini) e l’altro un capataz decisamente grottesco (Fini), due che non sembrano fatti apposta per sostenere una credibile offerta politica.
di Giuliano Ferrara
Anno nuovo, nuovo problema

La passione del Pakistan per la nuova generazione di armi atomiche mignon

Ordigni piccoli, più facili da spostare e da perdere. Esce un’analisi impietosa della dottrina nucleare dell’alleato pachistano
Il Pakistan sta sviluppando una nuova generazione di armi atomiche cosiddette “tattiche”, che sono ordigni di potenza inferiore ai missili balistici nucleari e hanno come bersaglio non le grandi città dell’India (che è l’arcinemico del Pakistan) ma le divisioni di carri armati indiani in movimento sul campo di battaglia. Queste bombe atomiche tattiche hanno un raggio ridotto, ma restano bombe atomiche. La loro proliferazione in Pakistan è una questione aperta da almeno due anni e a questo ritmo di produzione – il più veloce nel mondo – il paese del sud Asia in dieci anni avrà un arsenale più potente di quello del Regno Unito.
di Daniele Raineri