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Sotto
la maschera dell’odiatore pauperista di Nichi Vendola c’è il politico
pragmatico che privatizza gli aeroporti in Puglia, fa pagare l’acqua
pubblica e pasticciava con don Verzè. Un clichè italiano
Più
che un pauperista bastonatore del profitto, è un paradigma della
doppiezza italiana. Nichi Vendola non ha mai detto che “i ricchi devono
andare all’inferno”, com’è stato un po’ sommariamente riportato ieri da
alcuni quotidiani: il presidente della Puglia si riferiva infatti, più
modestamente, ai grandi evasori fiscali (e dunque in realtà il suo
inferno si popola di un’altra antropologia: quella dei ricchissimi che
eludono il fisco). Eppure Vendola, al quale ovviamente i termini della
questione non sfuggono, ieri non ha voluto precisare il suo pensiero né
tantomeno ha voluto smentire i giornali.
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di Salvatore Merlo
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Un nuovo libro del “Joyce nigeriano” denuncia l’odio che impazza in Africa. “Un tempo sentivo le campane”
“Potete
uccidermi se questo è il vostro modo di agire, ma le vostre bombe non
mi costringeranno mai a sedermi a un tavolo con voi”, aveva detto di
recente l’ottantenne Wole Soyinka dopo le minacce di morte che gli
erano arrivate da Boko Haram, il potente gruppo islamista che sta
insanguinando la Nigeria facendo strage di cristiani. Il nome del premio
Nobel per la Letteratura del 1986, autore di capolavori quali “L’uomo è
morto”, è infatti in cima alla lista degli intellettuali africani che i
terroristi vorrebbero eliminare.
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di Giulio Meotti
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