La strage di Parigi non è un esempio di maestria terroristica, ma di povera prevenzione. Il massacro ha segnato un punto di non ritorno non nella strategia terrorista ma nella nostra capacità di ragionare. La Francia non ha preso atto di avere un problema interno e il resto d’Europa la segue preoccupandosi della sola dimensione esterna. Tutto viene riversato sull’Isis e il nazionalismo francese conta di acquisire consenso per far digerire misure altrimenti impopolari o antieuropee di Fabio Mini


