Le telecamere del Fatto dentro la bidonville dove vivono più di 1000 africani impiegati nella raccolta
stagionale degli agrumi. Una situazione esplosiva che può avere conseguenze peggiori del 2010
Al posto dei vecchi casolari e fabbriche abbandonati, oggi gli stranieri sono stipati in una tendopoli da 250 posti letto che però ospita più di mille persone. Condizioni igenico-sanitarie disastrose, caporali e paga da fame. Il sindaco di San Ferdinando, paese dove sorge la città-ghetto, ha ordinato lo sgombero, ma quello che potrà succedere quando gli africani vedranno arrivare i carabinieri nessuno può saperlo. E tornano alla mente le immagini di gennaio 2010 di Lorenzo Galeazzi e Lucio Musolino