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Tre col cerino in mano
Incontro senza risposte a Palazzo Chigi. Tutti con Monti, ma lui? I centristi ora temono di essere abbandonati
I l
professore più che altro prende appunti, inarca le sopracciglia, fa
qualche domanda diligente ma offre poche risposte ai suoi molto
pragmatici interlocutori, che rimangono comprensibilmente delusi (anche
se dissimulano). Dopo averlo incontrato a Palazzo Chigi, Pier
Ferdinando Casini, Luca Cordero di Montezemolo e Andrea Riccardi sono
tornati ai rispettivi impegni professionali con una sola,
insufficiente, certezza: Mario Monti farà una conferenza stampa per
presentare una sua agenda, un Memorandum delle “riforme che sono ancora
da fare e di quelle che vanno invece consolidate”, una specie di
programma che il premier vuole offrire al paese.
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di Salvatore Merlo
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Per
la commissione d’inchiesta l’ambasciatore Stevens è morto perché il
dipartimento di stato non aveva capito cos’è ora la Libia. Che sarà
della pista seguita da Petraeus al Cairo nella sua ultima missione?
Sintesi:
la Libia è quasi una zona di guerra, al dipartimento di stato avreste
dovuto trattarla come tale. Ieri è arrivato un atteso rapporto
indipendente – mostrato in anticipo al Congresso – della commissione
d’indagine sulla strage di Bengasi dell’11 settembre. La parte pubblica è
lunga 39 pagine e sostiene che l’ambasciatore Chris Stevens e altri
tre americani quella notte furono uccisi perché la protezione delle due
ville che ospitavano la missione diplomatica in quella periferia
libica era “terribilmente inadeguata” alle circostanze.
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di Daniele Raineri
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