Roberto Abraham Scaruffi

Thursday, 6 December 2012

IL FOGLIETTO QUOTIDIANO

Edizione breve del quotidiano diretto da Giuliano Ferrara

OGGI IN EDICOLA
PRIMA PAGINA

L’EXPO DEI FICCANASO GLOBALI

Pubblico selezionato di governi e servizi segreti. Fra cinque giorni comincia la fiera internazionale delle aziende che si occupano di leggervi Gmail e gli sms. Quelle cinesi vanno fortissimo

Bad sex award

Quest’anno il premio per la scena di sesso peggio scritta andava dato alle lettrici progressite del Guardian
SECONDA PAGINA

Viviamo per le storie: il nuovo romanzo à la Tolkien di Stephen King

ANALISI

La reazione provinciale e corporativa di Passera sulla Fiat

di Francesco Forte
SECONDA PAGINA

Il manuale Obama per creare un governo con molto glam e pochi spigoli

ANALISI

E in autunno l’inglese Osborne lanciò l’austerità permanente

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OGGI ONLINE
Operazione partiti gemelli

Ora spacchettiamo. Il Pd e le mosse di Bersani per “affamare” Grillo e Casini

Le alternative ai centristi, a Di Pietro e ai Cinque stelle e gli ultimi calcoli del centrosinistra intorno al porcellum
Gli Arancioni al posto delle Cinque stelle. I nuovi Moderati al posto dei vecchi centristi. I dipietristi al posto di Di Pietro. E le liste civiche al posto di questo o di quell’altro partito. Al centro della fase due della campagna elettorale di Pier Luigi Bersani, archiviata la parentesi delle primarie, c’è una precisa strategia che si potrebbe definire “operazione spacchettamento”. Nel corso degli ultimi mesi il segretario ha ripetuto con una certa regolarità di non voler lasciare neppure le briciole agli avversari.
di Claudio Cerasa
per abbonati

Una falla nella strategia di Morsi

Contava di aggirare le proteste, ma i Fratelli hanno acceso la piazza
Due giorni fa non si è trattato di una fuga dal Palazzo presidenziale assediato dalla folla, un’umiliazione che, in fondo, non era toccata nemmeno a Hosni Mubarak. Il presidente egiziano Mohammed Morsi ha scelto piuttosto di sfilarsi dal fronte della folla di manifestanti: un modo per disinnescare la tensione, tanto più che l’orario di ufficio era finito. La prova è che il giorno dopo, in quell’ufficio, si è ripresentato come se nulla fosse.