LaRouche manda un messaggio di emergenza sull'approvazione
immediata della legge Glass-Steagall
"Da quando Strauss-Kahn è finito dietro le sbarre, si è fermato
il piano dei salvataggi bancari, soprattutto in Europa.ma anche negli Stati
Uniti, piano che ruota intorno a Geithner e Bernanke come principali attori.In
questa iniziativa sono un tutt'uno". Con queste parole, Lyndon LaRouche ha
iniziato la sua presenza straordinaria su LPAC-TV il 26 maggio, per
chiedere iniziative immediate per ristrutturare l'intero sistema bancario e
creare un sistema creditizio.
Con Strauss-Kahn fuori gioco, ha proseguito LaRouche, e il
piano di salvataggio dell'UE arenatosi, c'è stata negli Stati Uniti una reazione
a favore dell'attuazione della legge Glass-Steagall.
Naturalmente, se fosse passato, il piano UE avrebbe portato
all'esplosione di tutto il sistema finanziario transatlantico. Ma questo non
sembrava preoccupare minimamente "i ricercatori del piacere, come i giocatori
d'azzardo della finanza. Pensano a una sola cosa, e in modo fanatico, vogliono i
loro soldi come li chiamano. Ora i 'loro soldi' sembra che non valgano più
niente, come è diventato chiaro soprattutto dal 2007". Il debito accumulato coi
salvataggi bancari non potrà mai essere ripagato.
"Si tratta semplicemente di un'esplosione iperbolica dei titoli
monetari che non ha alcun valore fisico a sostenerla! E la cosa peggiore è che,
così come sono stati fatti, i salvataggi hanno diminuito la produttività fisica,
pro capite e per chilometro quadrato, in Europa e Nord America, soprattutto
negli Stati Uniti. Siamo quindi diretti verso un'esplosione, molto simile a
quella che accadde in Germania nel 1923.Ma questa volta copre l'intera regione
transatlantica".
Tuttavia, il blocco dei salvataggi avvenuto con l'arresto di
Dominique Strauss-Kahn, sta creando un movimento "tra personalità politiche
diventate più sensibili", che capiscono che "il Presidente Obama è fuori di
testa, e che Geithner e Bernanke sono cause perse da abbandonare, e che bisogna
tornare a una legge Glass-Steagall come quella adottata da Franklin Roosevelt. È
l'unica alternativa ad una crisi da collasso generale".
Questo implica un cambiamento politico anche in Europa. "I
partiti politici in Germania si stanno disintegrando. I partiti politici in
Francia sembrano più impassibili, ma sono a rischio anche loro. L'Italia è
sull'orlo di una crisi da collasso, in una forma o nell'altra. L'impero
britannico è insicuro. Ci sono persone perfino nel sistema britannico che hanno
seri dubbi che la monarchia possa affrontare la situazione. Non significa che
sono pronti a mollare la monarchia, ma che dicono alla monarchia: 'Dovete fare
un passo indietro. Dovete lasciarci attuare questa riforma, perchè non possiamo
più permettere che continui questa iperinflazione'".
Ma le persone che credono nel calcolo edonistico del piacere e
nei soldi da Monopoli, e che hanno il potere politico, non sono pronti a
mollare. Quindi si arriverà alla collisione. Ed è ciò a cui assistiamo adesso,
un movimento verso la collisione che è unito nel sostegno alla legge
Glass-Steagall.
"Ora, questo significa che il Presidente perderà le staffe,
perché il Presidente questi giorni, anzi queste notti, le passa a Buckingham
Palace, con la Regina, che ammira più di ogni altro politico su questo pianeta".
Obama non tollererà Glass-Steagall, prosegue LaRouche, e se si scontra con
un'assemblea di personalità politiche negli Stati Uniti, e minaccia di porre il
veto alla legge Glass-Steagall, Glass-Steagall porrà il veto a lui. A quel punto
finirebbero i salvataggi bancari, e potrebbero essere fatti gli investimenti
necessari nell'economia reale.
"Los Indignados" greci scendono in piazza
Emulando i giovani spagnoli che si accamparono a piazza Puerta
Del Sol a Madrid, in Spagna, il 25 maggio 45.000 giovani greci sono scesi in
piazza di fronte al Parlamento Greco. Proteste simili si sono tenute a
Thessaloniki, Patra, Larissa, Volos, Rethymno e Hania. Il 29 maggio i
manifestanti in piazza Syntagma erano arrivati a 100.000, quando si sono uniti
ai giovani anche famiglie, anziani e perfino studenti e professori.
L'iniziativa greca ha assunto il nome dei manifestanti
spagnoli, Los Indignados, con alcuni gruppi che si chiamano "gli indignati di
piazza Syntagma" e "gli indignati della Torre Bianca", in riferimento al
monumento di Thessaloniki intorno a cui si sono raccolti i manifestanti. Perfino
la Chiesa ortodossa greca si è avvicinata alle proteste, incluso il vescovo
conservatore di Thessaloniki Anthimos, che ha annunciato il proprio sostegno
alle manifestazioni.
Gli striscioni proclamavano "dobbiamo assumere la
responsabilità per le nostre vite", mentre i manifestanti scandivano "ladri,
ladri " rivolti al Parlamento. Una donna di 57 anni ha dichiarato alla Reuters:
"La gente era indignata ma aveva bisogno di una motivazione per esprimere la
propria indignazione. Il popolo spagnolo ci ha dato questa motivazione. Non
stiamo dormendo, siamo svegli. Il Fondo Monetario Internazionale dovrebbe
andarsene. Senza di esso ci sono delle soluzioni".
Considerate senza precedenti in un paese in cui le
manifestazioni sono prerogativa dei sindacati e dei partiti politici, queste
proteste fanno seguito ad almeno 10 scioperi generali indetti negli ultimi 15
mesi sia dai sindacati del settore pubblico che dell'industria. Il 4 giugno la
confederazione del settore pubblico ADEDY terrà nel centro di Atene una
manifestazione di protesta contro le nuove misure di privatizzazione e austerità
decise dal governo. "La nuova ondata di tagli, aumenti delle tasse,
privatizzazioni, restrizione dei diritti previdenziali riduce i livelli di vita
del 20% e conduce l'economia e il paese a un vicolo chiuso", afferma una
dichiarazione della segreteria di ADEDY.
Il processo di sciopero di massa in aumento in Grecia è
alimentato dal crollo dell'opzione del salvataggio a seguito dell'arresto del
direttore del FMI Dominique Strauss-Kahn. La "troika" o giunta di FMI, Unione
Europea e Banca Centrale Europea cerca febbrilmente di mettere insieme un altro
pacchetto di aiuti di 60 miliardi di Euro, ma le condizioni brutali, incluso
l'aumento delle tasse e la svendita di beni del governo, sono impossibili da
attuare. Il tentativo del primo ministro George Papandreou di ottenere il
sostegno dell'opposizione è fallito, e anche il suo stesso partito, il Pasok,
mostra segni di sfaldamento. Come ha osservato il 28 maggio Stavros Lygeros,
commentatore del quotidiano Kathimerini, il crescente movimento degli
Indignati greci "segna l'inizio della fine di questo governo".
Ed è anche l'inizio della fine dell'intero sistema del gruppo
Inter-Alpha.
Il Parlamento francese crea una commissione d'inchiesta sui
prestiti tossici
Una mozione per la creazione di una commissione d'inchiesta sui
derivati dei comuni ed altri enti pubblici è stata approvata all'unanimità dalla
Commissione Finanze del Parlamento francese il 25 maggio. Il socialista Claude
Bartolone la presenterà in aula l'8 giugno.
Stando alla mozione, la commissione indagherà sulle condizioni
a cui gli enti locali e le imprese pubbliche hanno contratto con le banche
"prestiti e prodotti strutturati, swap ed altri prodotti finanziari a rischio" e
sul loro impatto sulla finanza pubblica.
In effetti, centinaia di comuni, ospedali, enti di case
popolari hanno contratto prestiti a tassi variabili, che sono schizzati in alto
dopo pochi anni, oppure swap sui tassi di cambio. Quando Bartolone è diventato
presidente del consiglio di Seine Saint-Denis nel 2008, ha scoperto che il 72%
del debito di quel Dipartimento era tossico. In un caso, i tassi di interesse
erano passati da un attraente 1,47% al 24,2%! Non è pensabile che istituzioni
chiamate a proteggere il bene comune possano pagare tassi da usura simili a
delle banche in bancarotta.
Tutti questi casi verranno esaminati dalla nuova commissione,
che pur non avendo poteri giudiziari o di emettere mandati di comparizione,
esaminerà le opzioni per stabilire un meccanismo che faccia uscire gli enti
pubblici da tali contratti. E denuncerà le pratiche fraudolente delle banche,
gettando le basi per istruire dei processi, come ha fatto il rapporto
Levin-Coburn al Senato USA.
Il memorandum che spiega la mozione indica che la pratica di
ricorrere a prestiti tossici da parte degli enti locali è stata importata dalla
Gran Bretagna alla fine degli anni Settanta, quando Margaret Thatcher decise di
tagliare i fondi agli enti locali. Poi i tassi aumentarono dopo il crac
finanziario del 1987 "provocando una crisi senza precedenti".
Nel 1992, quando la Camera dei Lords dichiarò nulli tutti gli
swap comunali e proibì operazioni puramente finanziarie agli enti locali, "le
banche britanniche cominciarono a spostarsi sul mercato francese".
La nuova commissione indagherà anche sui derivati degli enti
locali in altri paesi europei, in particolare in Italia, dove sono aperti
diversi contenziosi giudiziari, ed in Germania dove, come sottolinea il
memorandum, la Corte di Cassazione ha emesso una storica sentenza di condanna
contro la Deutsche Bank.