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| Newsletter del 25 maggio 2012 | |
Incertezza
In edicola a richiesta con "Le Scienze" di giugno leggi
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CNR: Lenti multifocali con le "microgocce" di cristalli liquidi
Comunicato stampa leggi
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Prime valutazioni del rischio tumori a Fukushima
Due
studi indipendenti di una commissione dell’ONU e dell’OMS hanno
raccolto i dati relativi all’esposizione alle radiazioni dei lavoratori
e dei cittadini giapponesi. Tranne pochissimi casi, le dosi ricevute
sono risultate entro valori di sicurezza e il rischio di un aumento di
leucemie e di tumori della tiroide dovrebbe essere quindi limitato leggi
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INAF-GARR: Radioastronomia italiana protagonista nel mondo con la banda ultralarga delle reti della ricerca
Comunicato stampa
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Neuromagia: trucchi e illusioni per capire il cervello
Maghi
e neuroscienziati lavorano insieme già da qualche tempo alla scoperta
di alcuni meccanismi con
cui funziona il nostro cervello, in particolare sui temi di comune
interesse di attenzione, consapevolezza e percezione. Una conferenza
appena conclusa in Spagna ha aggiornato lo stato dell'arte nelle
rispettive conoscenze e nei vari progetti di collaborazione. leggi
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Giugno 2012
Il sommario del n.90 di Mente&Cervello
in edicola dal 28 maggio Editoriale La rabbia, i suicidi e la cattiva informazione leggi l'articolo » |
INAF: LOFAR apre una nuova finestra sull'universo nelle onde radio
Comunicato stampa leggi
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La rabbia, i suicidi e la cattiva informazione
L'editoriale del n.90 della rivista Mente&Cervello
in edicola dal 28 maggio leggi l'articolo » |
Osservati per la prima volta polaroni repulsivi
Due
gruppi di ricerca hanno annunciato di aver osservato per la prima volta
queste esotiche quasiparticelle previste teoricamente e osservate
finora solo nella forma attrattiva. I sistemi realizzati sono più
stabili del previsto leggi l'articolo »
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transito di venere
Il
passaggio di Venere tra la Terra e il Sole non è uno spettacolo
grandioso come un’eclisse o l’arrivo di una cometa: il pianeta è così
distante
da noi che appare come un puntino trenta volte più piccolo del Sole. A
renderlo eccezionale è la sua rarità, dato che si verifica quattro volte
ogni 243 anni.
Il fenomeno, inoltre, ha una parte importante nella storia della scienza, poiché è collegato con un’impresa che ha impegnato gli astronomi per secoli: misurare la grandezza del sistema solare, e in particolare la distanza tra la Terra e il Sole. La ragione della rarità è che le orbite di Venere e della Terra (come quelle degli altri pianeti) non giacciono esattamente sullo stesso piano. Quella di Venere è inclinata di oltre tre gradi rispetto alla nostra, quindi quando il pianeta passa tra noi e il Sole, come avviene circa ogni anno e mezzo, in genere lo fa un po’ più in alto o un po' più in basso della stella. Il transito si verifica esclusivamente quando Terra e Venere non solo sono in congiunzione – vale a dire alla distanza minima – ma anche vicino ai punti in cui si intersecano i loro rispettivi piani orbitali. A causa della differente durata del viaggio intorno al Sole di Terra e Venere, durante ogni clico i transiti si susseguono con una cadenza particolare: i primi due avvengono a otto anni di distanza l’uno dall’altro, per il terzo bisogna attendere oltre 105 anni, per il quarto altri otto, e poi si ricomincia dopo 122 anni circa. Il transito del 5 e 6 giugno è il secondo della serie: il successivo avverrà nel 2117. Questo significa che la prossima generazione di persone che vedranno Venere passare tra noi e il disco del Sole non è ancora nata Durante ogni ciclo, i transiti si succedono in modo regolare, ma, . , e il suo collegamento . fenomeno facilmente visible a occhio nudo, ma esige precauzioni il primo a nel '700 gli astronomi si spinsero nelle più remote regioni del pianeta. Da ricorda in particolare la spedizione di Cook in italia visibile dal sorgere del Sole (5.39), la fase di uscita del pianeta dal disco solare si conclude tra le 6.38 e le 6.55 leggi l'articolo » |
L'importanza dei ritmi circadiani per il concepimento
Confermata
l'evidenza di problemi del ciclo mestruale e di fertilità nelle donne
che svolgono turni di lavoro notturni, come le infermiere,
o che hanno un costante jet lag, come nel caso delle assistenti di volo.
A documentarlo è una nuova ricerca, effettuata su cavie di laboratorio,
sull'influenza dei ritmi circadiani sul successo riproduttivo leggi
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Il primo del nostro genere
L’origine
del genere a cui apparteniamo Homo, è ancora misteriosa per gli
studiosi dell’evoluzione umana. In base agli scarsi dati disponibili,
gli scienziati hanno ipotizzato che Homo sia emerso in Africa orientale,
dove Australopithecus afarensis, la specie a cui appartiene Lucy,
avrebbe dato origine alla specie fondatrice della nostra linea di
discendenza, Homo habilis. Alcuni fossili scoperti di recente in un sito
a nord-ovest di Johannesburg,
in Sudafrica,potrebbero però rovesciare questo scenario. I fossili
rappresentano una specie prima ignota di ominini, con una miscela di
caratteri da australopiteco e tratti tipici di Homo che suggerisce ai
suoi scopritori che possa trattarsi dell’antenato di Homo leggi
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CNR: 'Emerging Companies': la ricerca diventa un'impresa
Comunicato stampa leggi
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Le Scienze n.526
In edicola dal 4 giugno
L'EDITORIALE di Marco Cattaneo Anteprima Lavori in corso Concorso fotografico Intervista Dai nutrienti ai geni di Giovanni Sabato Made in Italy Pellicole intelligenti di Letizia Gabaglio Scienza e filosofia Analizzo, dunque non credo di Telmo Pievani Appunti di laboratorio Che cosa insegna il "cervello diviso" di Edoardo Boncinelli Il matematico impertinente Aurea soliditas di Piergiorgio Odifreddi Astri & Particelle I mattoni dell'universo di Roberto Battiston Homo sapiens Il pianeta delle scimmie di Giorgio Manzi Evoluzione umana Il primo del nostro genere di Kate Wong Fossili sensazionali scoperti in Sudafrica riaccendono il dibattito su come siamo diventati umani Astronomia La prima luce cosmica di Adriano Fontana e Andrea Ferrara Quali oggetti celesti hanno emesso la prima radiazione che ha illuminato l'universo e ne ha influenzato l'evoluzione? Dossier Polio Sanità pubblica Polio, ultimo atto di Helen Branswell A un passo dall'eliminazione totale della poliomielite, le organizzazioni internazionali devono affrontare un problema complicato: un componente del vaccino più usato provoca più casi di malattia del virus che dovrebbe combattere Storia della medicina Il vaccino che venne dal freddo di William Swanson Al culmine della Guerra Fredda, per testare il suo nuovo vaccino orale contro la polio Albert Sabin si rivolse a un alleato inaspettato: uno scienziato sovietico Evoluzione L'evoluzione della morale di Telmo Pievani Gentilezza e altruismo non sono esclusive della nostra specie, ma si manifestano anche in altri primati, suggerendo un'evoluzione biologica della moralità Fisica La gravità quantistica a Flatlandia di Steven Carlip Immaginiamo che lo spazio sia bidimensionale anziché tridimensionale. Come funzionerebbe la forza di gravità? Le sorprendenti risposte guidano i fisici verso una teoria unificata della natura Paleontologia L'artista che viaggiava nel tempo di Richard Milner Charles R. Knight mise a frutto la sua vasta esperienza nel rappresentare gli animali viventi per riportare in vita gli animali preistorici Esplorazione spaziale Destinazione Luna di Michael Belfiore Forse il prossimo rover che esplorerà la superficie lunare non verrà realizzato dalla NASA ma sarà costruito con un budget ridotto da studenti universitari e società private Fisiologia I limiti dell'apnea di Michael J. Parkes Il bisogno di ossigeno del cervello è il fattore che limita quanto a lungo riusciamo a trattenere il respiro. Studi recenti suggeriscono però che le basi biologiche dell'apnea sono più complicate Coordinate Il commercio dell'acqua di Mark Fischetti Rudi matematici Tris stocastici per tre di Rodolfo Clerico, Piero Fabbri e Francesca Ortenzio Libri & tempo libero Povera scienza Flatulenze giurassiche di Paolo Attivissimo Pentole & provette Il colore dell'odore del vino di Dario Bressanini leggi l'articolo » |
Se non ci fossero i vaccini |
