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Attentato nel Patriots’ Day
Tre ordigni esplodono facendo almeno due morti e decine di feriti. Ma il bilancio sembra destinato a crescere
Alle
20.50 di lunedì, le 14.50 nella costa orientale americana, due bombe
sono esplose a Boston, nella zona dell’arrivo della maratona che
tradizionalmente si corre il terzo lunedì di aprile, quando il New
England celebra le prime battaglie della rivoluzione americana. Gli
ordigni sono scoppiati a poche decine di metri di distanza l’uno
dall’altro, accanto alla strada dove correvano i maratoneti. Sono
passati circa dieci secondi fra le due deflagrazioni. Al momento le
autorità di Boston hanno confermato almeno due morti e 49 feriti.
Guarda le foto - La mappa delle esplosioni secondo il New York Times
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di Mattia Ferraresi
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E’ sempre in assetto da combattimento, ci vuole la pacificazione
Sebbene
gli inglesi non lo sopportino, e anche tra gli europei ortodossi si
contino parecchi detrattori del suo curriculum di economista e di
politico di lungo corso, Romano Prodi non è privo di qualità, ovvio.
Gliene manca una decisiva: la visione. Ha sempre presentato se stesso,
dopo la fine della stagione democonsociativa dei governi Andreotti e del
regno baronale sull’Iri, in un assetto da combattimento. E ha sempre e
solo costruito steccati, fossati e ponti levatoi, come un guerriero
medievale, in relazione a una stella fissa nel firmamento dei suoi
nemici: Silvio Berlusconi, e l’Italia che bene o male Berlusconi ha
rappresentato, dandole corpo politico, da due decenni.
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di Giuliano Ferrara
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