Roberto Abraham Scaruffi

Tuesday, 16 April 2013

IL FOGLIETTO QUOTIDIANO

Edizione breve del quotidiano diretto da Giuliano Ferrara

OGGI ONLINE
Attentato nel Patriots’ Day

Una serie di bombe nei cestini di Boston uccide all’arrivo della maratona

Tre ordigni esplodono facendo almeno due morti e decine di feriti. Ma il bilancio sembra destinato a crescere
Alle 20.50 di lunedì, le 14.50 nella costa orientale americana, due bombe sono esplose a Boston, nella zona dell’arrivo della maratona che tradizionalmente si corre il terzo lunedì di aprile, quando il New England celebra le prime battaglie della rivoluzione americana. Gli ordigni sono scoppiati a poche decine di metri di distanza l’uno dall’altro, accanto alla strada dove correvano i maratoneti. Sono passati circa dieci secondi fra le due deflagrazioni. Al momento le autorità di Boston hanno confermato almeno due morti e 49 feriti.
Guarda le foto - La mappa delle esplosioni secondo il New York Times
di Mattia Ferraresi
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Che cosa manca a Prodi

E’ sempre in assetto da combattimento, ci vuole la pacificazione
Sebbene gli inglesi non lo sopportino, e anche tra gli europei ortodossi si contino parecchi detrattori del suo curriculum di economista e di politico di lungo corso, Romano Prodi non è privo di qualità, ovvio. Gliene manca una decisiva: la visione. Ha sempre presentato se stesso, dopo la fine della stagione democonsociativa dei governi Andreotti e del regno baronale sull’Iri, in un assetto da combattimento. E ha sempre e solo costruito steccati, fossati e ponti levatoi, come un guerriero medievale, in relazione a una stella fissa nel firmamento dei suoi nemici: Silvio Berlusconi, e l’Italia che bene o male Berlusconi ha rappresentato, dandole corpo politico, da due decenni.
di Giuliano Ferrara
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