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Escherichia Coli, il veicolo è la carne |
L'embargo
della Russia nei confronti degli ortaggi made in Unione Europea rischia
di passare alla storia come l'abbaglio più clamoroso. Tutto nasce dalla
errata valutazione degli scienziati e delle stesse autorità tedesche,
le quali hanno frettolosamente affibiato la colpa della trasmissione del
nuovo Escherichia Coli ai cetrioli spagnoli. Per dirla con una battuta:
sempre colpa dei PIGS.
E invece se avessero pensato più a lungo e parlato meno avrebbero scoperto che:
- L’Escherichia Coli è certamente il batterio più studiato al mondo, anche perché nell’uomo è onnipresente. Ognuno di noi ogni giorno espelle E. Coli fra i 100 miliardi e i 10 mila miliardi di cellule, come pure fanno gli uccelli e mammiferi in generale
- Il nostro sistema digestivo contiene all’incirca 400-500 specie batteriche diverse, e tra pelle esterna e mucose interne, questi raggiungono cifre da capogiro (oltre 100 mila miliardi): costituendo un vero e proprio ecosistema perfetto [...] Questi batteri, dal punto di vista teorico, dovrebbero suddividersi tra quelli sani (Acidophilus, Bifidus, Rhamnonsus, ecc.) per l’85% e quelli patogeni soprattutto Bacillus coli per il 15%
- Questi batteri infatti, preferiscono tutte le proteine animali, le proteine indigeste e mal digerite, le quali arrivano col loro carico tossico direttamente nel colon, facendoli crescere a dismisura [...] Crescono, si moltiplicano e si riproducono a ritmo esponenziale - divenendo estremamente tossici e pericolosi - nella sporcizia alimentare che noi mettiamo dentro e depositiamo con il nostro stile di vita, in primis con l’alimentazione (Da bin Laden al cetriolo assassino, Marcello Pamio).
La storia del nuovo ceppo di Escherichia Coli, noto con la sigla di O104:H14 è simile a quella dell'analogo O107: "isolato per la prima volta nel 1982 non nei cetrioli, neppure nelle patate e neanche nella frutta, ma negli hamburger di carne!" (M. Pamio, cit.).
Altro aspetto degno di essere sottolineato: E. Coli è un batterio non un virus. Non si trasmette come l'influenza. Bisogna entrare in contatto con altri malati o con l'origine dell'epidemia. I tempi di diffusione di un'infezione batterica sono infinitamente più brevi di quella di un virus. I virus sono molto più piccoli dei batteri; non sono nemmeno considerati esseri viventi, essendo privi di membrana cellulare e di metabolismo. Sono tutt'al più dei pezzi di DNA e di RNA, delle informazioni, che si insidiano nella cellula sana e la usano per moltiplicarsi. I batteri si moltiplicano da soli, ma sono più pesanti e si trasmettono meno facilmente.
Ultimo: i casi riguardano quasi tutti cittadini tedeschi della zona di Amburgo. Là bisognerebbe indagare.