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| Newsletter del 08 giugno 2012 |
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Vai all'articolo: Come fa la zanzara a sopravvivere alla pioggiaAlcuni ricercatori del Georgia Institute of Technology e della Harvard University hanno eseguito una serie di esperimenti riproducendo una situazione di pioggia in un contenitore al cui interno c’erano zanzare impossibilitate a posarsi sulle pareti, e riprendendo il tutto con una telecamera ad alta velocità. L’analisi dei risultati ha confermato che il segreto della sopravvivenza di questi insetti risiede nel loro esoscheletro resistente e molto elastico e nella loro leggerezza, in virtù della quale la forza risultante impressa su di essi è comunque bassa, e con effetti differenti a seconda del punto in cui sono colpiti. (Cortesia A.K. Dickerson et al. / PNAS) leggi l'articolo »
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Centomila anni fa la popolazione umana, che contava poche migliaia di individui, ha rischiato l'estinzione. I fattori che hanno permesso di superare questa fase critica non sono ancora chiari e le ipotesi sono diverse. Ora uno studio suggerisce che i nostri antenati potrebbero aver superato quel collo di bottiglia grazie a una mutazione genetica che ha conferito una migliore protezione contro patogeni che causano gravissime infezioni nei neonati della nostra specie. leggi l'articolo »
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Nel nostro cervello, nulla è veramente oggettivo: perfino la nostra percezione del tocco di un'altra persona è plasmata da ciò che proviamo verso di essa. Lo ha dimostrato una ricerca che, analizzando le vie di elaborazione cerebrale dell’informazione tattile e dei suoi aspetti nella comunicazione sociale, ha scoperto che non ci sono due vie distinte per elaborare gli aspetti fisici ed emotivi del tatto. Una possibile ricaduta pratica della ricerca riguarda gli interventi di aiuto per le persone con autismo e le vittime di abusi sessuali e fisici. leggi l'articolo »
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L'inadeguatezza di misure preventive contro i terremoti non è dovuta a una scarsa conoscenza della geologia della Pianura Padana: carte alla mano, si può dimostrare non solo che la zonazione del rischio nel nostro paese è aggiornata e accurata, ma che per le zone colpite la magnitudo attesa già nel 2001 era superiore a quella registrata leggi l'articolo »
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Il pianeta ha completato all'alba il suo passaggio davanti al Sole, un evento che non si ripeterà fino al 2117. Le prime immagini dell'evento riprese da Napoli e Catania, e un video del transito ripreso in Australia dal progetto Gloria. leggi l'articolo »
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All’apice della Guerra Fredda, la polio era una delle poche cose che terrorizzavano russi e americani più di quanto facessero gli uni con gli altri. Documenti resi disponibili solo di recente raccontano la collaborazione tra lo statunitense Sabin e il sovietico Chumakov per combattere l’infezione. Insieme, Chumakov e Sabin dimostrarono che un vaccino contro la polio basato su virus indeboliti era sia sicuro che efficace. La campagna globale contro la polio usando il vaccino a virus vivo ha abbattuto i casi di polio dai 350.000 del 1988 ai 650 nel 2011 leggi l'articolo »
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Per la seconda volta è stata osservata la trasformazione spontanea di neutrini muonici in neutrini tau. Il fenomeno, rilevato come il precedente al Laboratorio Nazionale del Gran Sasso, è la forma più sfuggente di quella oscillazione dei neutrini che, prevista negli anni '50 da Bruno Pontecorvo, aveva lasciato incredulo anche Fermi leggi l'articolo »
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Nel dibattito sulla possibilità di ricostruire l’evoluzione biologica del senso morale si confrontano due schieramenti. Da una parte i culturalisti, per i quali la natura non ha nulla da dire riguardo a facoltà culturali come il giudizio morale. Dall’altra, evoluzionisti per i quali è possibile una naturalizzazione dell’etica applicando una versione semplificata della teoria dell’evoluzione, tutta geni e competizione. Secondo l’ipotesi pluralista, sostenuta in questo articolo, l’emergere di comportamenti condivisi improntati alla moralità deriva dalla combinazione dell’azione di geni, ormoni, elaborazioni culturali e responsabilità individuali leggi l'articolo »
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Quando rischia di cadere nel vuoto rimane appesa al bordo con le zampe posteriori, oscillando velocemente e raggiungendo accelerazioni 3-5 volte superiori a quella di gravità. L'osservazione dettagliata di questo peculiare comportamento ha permesso di realizzare un piccolo robot altrettanto acrobatico leggi l'articolo »
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Dopo il pensionamento degli space shuttle della NASA, gli scienziati potrebbero rivolgersi a compagnie spaziali private per inviare i loro esperimenti – o se stessi – nello spazio. Il concorso Google Lunar X PRIZE mette in palio 20 milioni di dollari per la prima squadra non governativa che riuscirà a mandare un rover sulla Luna. Fra i 26 concorrenti in gara, il team della Astrobotic, guidato dall’esperto di robotica Red Whittaker, è quello attualmente ritenuto con le migliori chances di vittoria leggi l'articolo »
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In caso di impatto con una goccia una zanzara è in pericolo di essere schiacciata al suolo soltanto se vola troppo basso. Altrimenti, grazie all'esoscheletro elastico e al peso minimo, la zanzara subisce solo un'accelerazione che, sebbene estremamente elevata, è in grado di sopportare. Lo studio è stato effettuato nel quadro di ricerche per la messa a punto di micro-veicoli aerei (MAV) che potrebbero avere numerose applicazioni, quali l’approntamento di “sciami” per sistemi di di sorveglianza e operazioni di ricerca e salvataggio leggi l'articolo »
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Il rischio di melanoma in seguito all'esposizione ai raggi ultravioletti non è sempre legato alla pigmentazione della pelle, poiché i meccanismi che determinano l'insorgenza del tumore sono diversi a seconda del tipo di radiazione: sia i raggi UV-A sia gli UV-B possono causare melanomi, ma solo gli UV-A richiedono la mediazione del pigmento melanina. Lo dimostra una ricerca che ha fornito supporto sperimentale ai dati epidemiologici relativi a uno dei tumori maggiormente in aumento nei paesi industrializzati leggi l'articolo »
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Il rallentamento della velocità con cui un sistema complesso - dagli ecosistemi ai mercati finanziari - si riprende da un danno è un indicatore che si sta avvicinando a un punto di non ritorno. Per la prima volta, studiando popolazioni di lieviti, una ricerca è riuscita a quantificare questo tipo di segnali generici, aprendo la possibilità di monitorarli per controllare popolazioni di fauna selvatica, sfruttamento delle risorse ittiche ma anche cambiamenti climatici e mercati leggi l'articolo »
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