Roberto Abraham Scaruffi

Thursday, 7 February 2013

IL FOGLIETTO QUOTIDIANO

Edizione breve del quotidiano diretto da Giuliano Ferrara

OGGI IN EDICOLA
PRIMA PAGINA

La sorpresa di Monti in Veneto, piace al Nord-est

Riforme ma non più federalismo. Bei sondaggi. Elettorato cattolico e non

Prevalenza del germe

L’ufficio è il luogo a più alto rischio contagio, quindi niente eroismi da untori, state a casa
SECONDA PAGINA

La prima contestazione di Pannella al comitato Radicale, senza complessi

di Matteo Marchesini
EDITORIALI

La neolingua del matrimonio gay

“Omoparentalità” è un’invenzione che copre la realtà dei fatti
INSERTI

Bye Bye Lenin, c'è l’Europa

Dalla “resistenza tradita” alla scelta (contrastata nel Pci) di partecipare al processo di integrazione europea. La lunga genesi “migliorista” del progetto Monti
ANALISI

“Ci danno la caccia in casa”. Agguato (fallito) al critico dell’islam

Copenaghen si risveglia con l’incubo del terrorismo. Parla Kurt Westergaard, il vignettista blasfemo
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Un bacio, un bacio ancora

Il Cav. melodrammatico, paternalista, buono e giocoso con tutti
Alla fine di tutto lo ha baciato d’istinto, il Floris, martedì sera a “Ballarò”. E sì che il ragazzo non era stato poi così morbido nella conversazione, tutt’altro, sebbene sia ormai l’analogo televisivo dell’ottimo cornetto integrale al miele, ma quel bacio vuole dire molto nel linguaggio teatrale di Berlusconi, linguaggio perfettamente riprodotto, in satira, da un Crozza mai così esperto e formidabile ritrattista dell’intimo dei suoi personaggi.
di Giuliano Ferrara
Spari sulla primavera araba

Scontri e rivolte dopo il primo omicidio politico nella Tunisia islamista

Ucciso il leader dell’opposizione Belaïd. Il premier annuncia un nuovo governo. Sotto accusa le divisioni di Ennhada
Chokri Belaïd, leader del Fronte popolare tunisino, l’opposizione parlamentare di sinistra al governo islamista di Ennahda, è stato assassinato ieri mattina a Tunisi. Una sua amica, Radhia Nasraoui, avvocato per i diritti umani, è corsa alla clinica Ennasr dove era stato portato Belaïd e ha raccontato al Foglio in lacrime la dinamica dell’omicidio: “Usciva da casa e stava entrando in automobile quando si è avvicinato un uomo coperto da un burnous, la tipica veste tunisina di panno con cappuccio a punta, e gli ha sparato a bruciapelo una pallottola al viso, una al collo, una al petto vicino al cuore.
di Carlo Panella