IL FOGLIETTO QUOTIDIANOEdizione breve del quotidiano diretto da Giuliano Ferrara | |||||||||
OGGI IN EDICOLAPRIMA PAGINALa sorpresa di Monti in Veneto, piace al Nord-estRiforme ma non più federalismo. Bei sondaggi. Elettorato cattolico e nonPrevalenza del germeL’ufficio è il luogo a più alto rischio contagio, quindi niente eroismi da untori, state a casaSECONDA PAGINALa prima contestazione di Pannella al comitato Radicale, senza complessidi Matteo MarchesiniEDITORIALILa neolingua del matrimonio gay“Omoparentalità” è un’invenzione che copre la realtà dei fattiINSERTIBye Bye Lenin, c'è l’EuropaDalla “resistenza tradita” alla scelta (contrastata nel Pci) di partecipare al processo di integrazione europea. La lunga genesi “migliorista” del progetto MontiANALISI“Ci danno la caccia in casa”. Agguato (fallito) al critico dell’islamCopenaghen si risveglia con l’incubo del terrorismo. Parla Kurt Westergaard, il vignettista blasfemo
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Alla fine di tutto lo ha baciato d’istinto, il Floris, martedì sera a “Ballarò”. E sì che il ragazzo non era stato poi così morbido nella conversazione, tutt’altro, sebbene sia ormai l’analogo televisivo dell’ottimo cornetto integrale al miele, ma quel bacio vuole dire molto nel linguaggio teatrale di Berlusconi, linguaggio perfettamente riprodotto, in satira, da un Crozza mai così esperto e formidabile ritrattista dell’intimo dei suoi personaggi.
Chokri Belaïd, leader del Fronte popolare tunisino, l’opposizione parlamentare di sinistra al governo islamista di Ennahda, è stato assassinato ieri mattina a Tunisi. Una sua amica, Radhia Nasraoui, avvocato per i diritti umani, è corsa alla clinica Ennasr dove era stato portato Belaïd e ha raccontato al Foglio in lacrime la dinamica dell’omicidio: “Usciva da casa e stava entrando in automobile quando si è avvicinato un uomo coperto da un burnous, la tipica veste tunisina di panno con cappuccio a punta, e gli ha sparato a bruciapelo una pallottola al viso, una al collo, una al petto vicino al cuore.