Roberto Abraham Scaruffi

Wednesday, 6 February 2013

IL FOGLIETTO QUOTIDIANO

Edizione breve del quotidiano diretto da Giuliano Ferrara

OGGI IN EDICOLA
PRIMA PAGINA

Tremate, le élite son tornate

Lo storico Galli sul borghese Monti e l’alternativa neolaburista

Passa anche dai Bazoli l’alleanza tra Monti e il Pd

La grande alleanza tra candidature incrociate e intrecci d’establishment
SECONDA PAGINA

Pedofilia e trasparenza, negli Usa è guerra tra due vescovi (e due linee)

EDITORIALI

Obama declassa la mistica del rating

La vendetta contro S&P è un monito per gli impuniti della crisi
ANALISI

Quel memo sulla legalità dei droni che legittima ogni attacco

L’affaire Mps dovrebbero spiegarcelo Amato, Bassanini e i banchieri francesi

di Paolo Cirino Pomicino
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OGGI ONLINE
La nevrosi della rimonta

Perché l’exploit europeo di Bersani segna una svolta nella campagna Pd

Le convergenze con Monti, le parole sulla Germania, la reazione al Cav. e il senso dei messaggi del segretario
“Noi siamo prontissimi a collaborare con tutte le forze contro il leghismo, il berlusconismo, il populismo. E quindi certamente anche con Monti”. Pier Luigi Bersani ha scelto un palcoscenico non casuale per duettare a distanza con il presidente del Consiglio e lanciare, di fronte al German Council on Foreign Relations di Berlino e di fronte al ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schäuble, alcuni messaggi che saranno destinati a condizionare le prossime ore della campagna elettorale. Messaggio numero uno: cari amici tedeschi, non credete a chi vi racconta la favola della rimonta, la rimonta non esiste.
Leggi l'editoriale Il kit del Pd genera abbiocchi
di Claudio Cerasa
Il voto ai Comuni

I Tory lasciano Cameron da solo a saldare il conto del matrimonio omosex

Il premier non riesce a domare la rivolta interna al partito. Dure critiche e atti quasi comici di ortodossia conservatrice
Settantuno interventi, quattro minuti per dire la propria opinione sul matrimonio gay (regola disattesa da tutti), poi il voto: con 400 voti favorevoli e 175 contrari, la Camera dei Comuni di Londra ha fatto fare il primo passo alla legge proposta dal premier, David Cameron. Per la prima volta è stato tradotto in numeri parlamentari lo scontro sulle nozze gay che da mesi attraversa il dibattito politico inglese – la gente, dicono i sondaggi, non s’è entusiasmata, soltanto il 7 per cento, secondo YouGov, s’è appassionato, a domanda diretta molti rispondono: “Ma non si sposano già i gay?”.
di Paola Peduzzi