Roberto Abraham Scaruffi

Friday, 8 April 2016

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Newsletter del 08 aprile 2016
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La signora dell???editing

La scienziata statunitense Jennifer Doudna è uno degli autori dello studio in cui per la prima volta è stato dimostrato che il sistema di difesa batterico CRISPR-Cas9 può essere usato per modificare genomi. Potente e facile da usare questa tecnica, conosciuta più brevemente come CRISPR, ha rivoluzionato la modifica dei genomi, facendo emergere però questioni etiche riguardo alle sue applicazioni su cellule umane. Oltre alla questione etica, la CRISPR è al centro sia di un dibattito sulla sua inclusione o meno tra le tecniche che generano organismi geneticamente modificati sia di una battaglia brevettuale che coinvolge Doudna in prima personaleggi l'articolo »
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L???enzima che rivoluziona la genetica

Ispirandosi a un meccanismo di difesa batterico, i biologi hanno sviluppato uno strumento che modifica con precisione il DNA di ogni cellula. Bastano due ingredienti per tagliare il DNA nel punto desiderato: l’enzima Cas9 e un frammento di RNA specifico della sequenza da modificare. Questa tecnica schiude orizzonti in molti campi: dalla ricerca fondamentale alla terapia genica, all’agricolturaleggi l'articolo »
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A caccia di materia oscura

Analisi astrofisiche e cosmologiche indicano l’esistenza di una forma di materia sconosciuta, chiamata materia oscura perché invisibile per mezzo della radiazione elettromagnetica. La natura delle particelle che compongono la materia oscura è ancora ignota. La struttura leader mondiale nella ricerca diretta di questo tipo di materia sono i Laboratori nazionali del Gran Sasso dell’Istituto nazionale di fisica nucleare, che ospita diversi esperimenti internazionali. I prossimi anni saranno cruciali, gli scienziati capiranno se sono sulla buona strada oppure se servono nuove idee. Intanto un esperimento al Gran Sasso potrebbe aver osservato un segnale di materia oscura, ma non tutti sono d’accordoleggi l'articolo »
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Il sapore amaro dell'immunità

Le proteine che percepiscono il gusto amaro si trovano non solo sulla lingua ma in tutto il corpo, anche in organi che non entrano in contatto con il cibo. Chiamate recettori gustativi, queste proteine innescano meccanismi di difesa molto rapida in grado di uccidere i batteri, secondo nuove ricerche. La stimolazione di questi recettori con composti amari potrebbe rinforzare la risposta immunitaria naturale e ridurre il nostro uso di antibiotici.leggi l'articolo »
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Iniziò nel Neolitico la trasformazione umana del paesaggio

La collina di Kaizer, a 35 chilometri da Gerusalemme, porta i segni di un'attività sistematica di estrazione della selce e della roccia calcarea risalente a circa 11.000 anni fa, cioè all'epoca dell'inizio dell'agricoltura. Secondo le conclusioni di una nuova ricerca archeologica, si tratta delle prime testimonianze di trasformazione permanente del paesaggio da parte di esseri umanileggi l'articolo »
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Aprile 2016

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Una rivoluzione virale

Dieci anni fa, Ilaria Capua rese pubblici e disponibili a tutti i dati sul virus H5N1, responsabile dell'influenza aviaria, senza chiedere nulla in cambio. Fu un gesto senza precedenti, che ha ripercussioni ancora oggi, inaugurando la stagione della scienza open source: come racconta la virologa in questa intervista a "Le Scienze"leggi l'articolo »
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Una pelle perfetta cresciuta in laboratorio

Grazie a una nuova tecnica sperimentata sul topo è possibile coltivare in laboratorio una pelle correttamente strutturata, dotata di tutti gli annessi cutanei necessari alla sua funzionalità, come le ghiandole sudoripare e i follicoli piliferi, e in grado di integrarsi perfettamente con i tessuti su cui viene trapiantataleggi l'articolo »
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Progettare al computer una cellula vivente

I bioingegneri del MIT hanno creato Cello, un linguaggio di programmazione delle cellule batteriche. Le istruzioni testuali sono automaticamente tradotte in sequenze di DNA, permettendo anche ai profani di scegliere quali caratteristiche e funzioni inserire inEscherichia colileggi l'articolo »
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O.Ma.R.: Atrofia muscolare spinale, dagli USA un finanziamento di 225mila dollari al Centro di Trieste

Comunicato stampa - Pubblicati oggi i primi dati sullo studio del prof. Franco Pagani, che con la tecnica delle “pallottole molecolari” punta a curare, oltre la SMA, anche l'emofilia, la fibrosi cistica, la disautonomia familiare e le malattie cutaneeleggi l'articolo »
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Un fondo cosmico di onde gravitazionali

Tra qualche anno le onde gravitazionali non appariranno più come segnali isolati nei dati raccolti dagli strumenti, ma immerse in un rumore di fondo, dieci volte più intenso di quanto ipotizzato finora. Lo dimostra un calcolo effettuato dai ricercatori della collaborazione LIGO-VIRGO considerando che l'evento di fusione di due buchi neri all'origine della storica misurazione dello scorso settembre potrebbe essere assai comune nell'universoleggi l'articolo »
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Il sottile rapporto fra comprensione e attrazione sociale

La nostra disponibilità a collaborare con un'altra persona è tanto più elevata quanto maggiore è la nostra capacità di interpretarne gli stati emotivi. La sensazione di comprenderli basta inoltre a stimolare l'attività dei centri cerebrali della ricompensaleggi l'articolo »
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Una fabbrica di farmaci portatile e su richiesta

I ricercatori del MIT hanno realizzato un dispostivo portatile in grado di sintetizzare farmaci a richiesta a partire dai componenti chimici di base: il prototipo potrebbe essere estremamente utile per piccole produzioni destinate a un numero limitato di pazienti oppure per far fronte sul campo alle emergenze sanitarieleggi l'articolo »
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Università degli Studi dell'Insubria: La genetica del colesterolo HDL

Comunicato stampa: La nota rivista scientifica Science ha pubblicato - sul numero dello scorso 11 marzo - i risultati di uno studio sulla genetica del colesterolo HDLleggi l'articolo »
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Osservato un nuovo stato della materia

Un esperimento internazionale ha osservato per la prima volta il quantum spin liquid in un materiale bidimensionale, come il grafene. Ipotizzato nel 1973, questo stato della materia potrebbe essere utile allo sviluppo di componenti per computer quantisticileggi l'articolo »
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Da OMS e Nazioni Unite un rapporto sulla salute nelle città

Oltre 3,7 miliardi di persone vivono oggi nelle città ed entro il 2030 se ne aggiungerà un altro miliardo. Ma le aree urbane sono un ambiente in cui è difficile garantire la salute degli abitanti più poveri: solo metà delle famiglie ha accesso alla rete idrica, la mortalità infantile è ancora molto elevata e oltre 400 milioni di persone si trovano a non avere accesso a cure sanitarieleggi l'articolo »
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Vivere meno per sfuggire all'estinzione

Gli antichi mammiferi del genere Lystrosaurus sopravvissero all'estinzione del Permiamo-Trassico, avvenuta tra 300 e 180 milioni di anni fa, perché arrivavano precocemente all'età della riproduzione, riuscendo così ad adattarsi meglio ai cambiamenti ambientali: è quanto afferma un nuovo studio sulla base dell'analisi dei reperti del sito fossilifero del Bacino di Karoo, in Sudafricaleggi l'articolo »
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Scoperto il varco di Annibale attraverso le Alpi

Nel 218 a.C., l'esercito cartaginese guidato da Annibale arrivò in Italia passando per il Col de Traversette, un passo a 3000 metri di quota nei pressi del Monviso. La scoperta è avvenuta grazie a un'antica traccia di sterco di cavallo sepolta a un metro di profondità e smentisce il racconto di Tito Livio, mettendo fine a un mistero durato quasi 2000 sull'itinerario del condottieroleggi l'articolo »
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Perché riusciamo a vedere i colori nella penombra

Un particolare circuito neurale nella retina, formato da una sottopopolazione delle cosiddette cellule gangliari, permette di distinguere i colori, sia pure approssimativamente, anche quando l'intensità della luce è insufficiente per stimolare i coni, i fotorecettori preposti alla visione cromaticaleggi l'articolo »
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La scomparsa del cromosoma Y neanderthaliano

L'analisi del cromosoma Y dei Neanderthal ha permesso di fissare a 550.000 anni fa la separazione fra la loro specie e la nostra, mostrando che nessuno dei geni che si trovavano su di esso è passato all'uomo moderno, che pure ha ereditato fino al 4 per cento del patrimonio genetico di questi nostri antichi cuginileggi l'articolo »
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