IL FOGLIETTO QUOTIDIANOEdizione breve del quotidiano diretto da Giuliano Ferrara |
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OGGI IN EDICOLAPrima paginaIl polo Rodotà (tà-tà) aspetta al varcoIl sentore della crisi eccita i rinfocolatori, ma c’è l’incognita Nap.L'offensiva pacifista di FrancescoSmentita “categoricamente” la telefonata a Bashar el Assad, il Papa scrive a Putin e muove tutti i fili della sua diplomazia (è nell’aria un contatto con Obama). Il modello Benedetto XV e lo schema RatzingerSeconda paginaIn Francia chiese rase al suolo. “Non succedeva dalla fine della guerra”EditorialiCipputi americani incalzano MarchionneIl potente sindacato di Chrysler vuole ritardare l’intesa con FiatAnalisiLa guerra valutaria dissolve speranze e alleanze dei BricsAl G20 ciascun paese pensa per sé. Ora gli emergenti criticano l’irrigidimento della fed che li ha indebolitiJihad al Cairo. Prima bomba di al Qaida contro il ministro dell’Interno
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Everyday of Freedom is an Act of Faith for my writings ============> http://robertoscaruffi.blogspot.com for something on religions ===> http://scaruffi1.blogspot.com
E’
forse l’ultima mediazione possibile, l’ultimo tentativo di raddrizzare
il piano inclinato verso la crisi di governo. Ieri pomeriggio Fedele
Confalonieri, presidente di Mediaset, il più vecchio amico di Silvio
Berlusconi, ha avuto un colloquio con Giorgio Napolitano, in gran
segreto, lontano da occhi e orecchie indiscrete. Ed è anche per questo,
non è certo un caso, che ieri il presidente della Repubblica si è
rivolto al Cavaliere con tono risoluto ma pure conciliante, un segnale
di dialogo. Si sono riaperti i dedali sotterranei tra Arcore e il
Quirinale, quei cuniculi tortuosi che si erano ostruiti nei giorni
scorsi.
“Beautiful”,
ha detto ieri il presidente americano Barack Obama guardando il
Palazzo di Costantino e il cielo di San Pietroburgo. Gli occhi di tutti
erano puntati su di lui e sul presidente russo, Vladimir Putin, per
leggere il loro linguaggio del corpo – la decifrazione riempie i
discorsi dei diplomatici – durante l’unico incontro faccia a faccia
previsto ieri dal programma del G20, quello del saluto rituale in piedi
ai capi di stato che arrivano in limousine. Ma gli osservatori sono
andati delusi. L’incontro è durato 15 secondi, una stretta di mano
franca, sorrisi esagerati e “Beautiful”, appunto.