OGGI ONLINE
Forse non hanno torto quelli che consigliano un V-day al Cav.
A
noi sembra che i rapaci siano loro, altro che i falchi. Il partito che
vuole la morte politica e civile di Berlusconi, e che inneggia alla
giustizia uguale per tutti da vent’anni, in un paese in cui nessuno può
negare che l’azione penale è amministrata con criteri di amicizia e di
inimicizia politica, va avanti come una macchina schiacciasassi. Via la
libertà personale. Via i diritti civili. Via la carica di senatore
della Repubblica. Via i quattrini, che passano direttamente a Carlo De
Benedetti, finanziere, editore del gruppo Espresso-Repubblica,
piuttosto impegnato nel partito degli Arcinemici del Cav. e tessera
numero uno del Pd.
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di Giuliano Ferrara
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Un video dal fronte
Teheran addestra migliaia di volontari arabi in una base militare. Israele preferisce i ribelli all’asse Bashar-Iran
Il
comandante iraniano parla seduto su una sedia di plastica, descrive le
milizie irregolari di combattenti siriani che guida in battaglia
contro i ribelli. E’ il tramonto, su una terrazza di Aleppo, la città
nel nord della Siria divisa a metà tra governo e ribelli. “La maggior
parte dei combattenti siriani su questo fronte li abbiamo addestrati noi
in Iran. Sono bravi, hanno poche aspettative, hanno bisogno soltanto
di due cose: di sigarette e del loro tè”. E’ un’intervista video girata
quest’estate e trovata addosso a un uomo ucciso dai ribelli siriani, è
in farsi – la lingua iraniana – ed è stata confermata come autentica
da due analisti iraniani sentiti a Teheran dal corrispondente del New
York Times.
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di Daniele Raineri
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