IL FOGLIETTO QUOTIDIANOEdizione breve del quotidiano diretto da Giuliano Ferrara | |||||||||
OGGI IN EDICOLAPrima paginaQuesto Papa non ci piace - di Gnocchi e PalmaroLe sue interviste e i suoi gesti sono un campionario di relativismo morale e religioso, l’attenzione del circuito mediatico-ecclesiale va alla persona di Bergoglio e non a Pietro. Il passato è rovesciatoLondra, legale uccidere le femmine non nateQuintavalle: “Una decisione ‘legale’, l’aborto è diventato on demand”Seconda paginaSe il verde sia marziano o una grassa vacca capace solo di ruminareEditorialiQuanta retorica politicista sull’ImuSe l’esonero deve valere per tutti, qualche ragione economica c’èAnalisiPerché su Alitalia è meglio non fare nulla, consigli a LettaInsertiLa clemenza non negoziabile di Napolitano. Indulto e amnistia subitoMessaggio ufficiale alle Camere del presidente della Repubblica: la Corte europea e la nostra morale ci impogono di finirla con il trattamento disumano dei detenuti. La via c’è, bisogna percorrerla insieme
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Everyday of Freedom is an Act of Faith for my writings ============> http://robertoscaruffi.blogspot.com for something on religions ===> http://scaruffi1.blogspot.com
Giorgio Napolitano ha compiuto con il messaggio alle Camere un atto di legalità con motivazioni umanitarie e insieme un atto politico speciale. Chiede, visto che la Costituzione gliene dà la facoltà, che il Parlamento risponda allo stato umiliante del nostro sistema carcerario sovraffollato, un inferno di dolore e di incivile barbarie. Che lo faccia con rimedi radicali e tempestivi, rispondendo ad appelli e censure delle istituzioni europee di salvaguardia dei diritti umani. Che lo faccia riprendendo in mano la questione dell’amministrazione della giustizia, riforma anch’essa indilazionabile, un profondo cambiamento di sistema, pena l’inefficacia degli strumenti più controversi indicati: l’indulto e l’amnistia combinati insieme.
l’ora delle recriminazioni, dei sospetti, dei bisticci banali e persino degli esami di coscienza nel Pdl agitato che forse si avvia a un congresso, forse alle primarie, o forse resta così, introverso e sospeso, “come d’autunno, sugli alberi le foglie”, dice Sandro Bondi, che sempre porta in politica la sua sensibilità letteraria. Angelino Alfano e Raffaele Fitto si guardano con fissità torbida, passano ciascuno in rassegna le sue truppe, si lanciano messaggi attraverso le interviste ai giornali, e ciascuno di loro rivendica la maggiore prossimità fisica e affettiva con il Cavaliere, insondabile come una sfinge, quel Silvio Berlusconi che ieri ha incontrato Fitto, e domenica Alfano.