IL FOGLIETTO QUOTIDIANOEdizione breve del quotidiano diretto da Giuliano Ferrara | |||||||||
OGGI IN EDICOLAPRIMA PAGINAMa il gesuita già delude i mondani - di Matteo MatzuzziSul Concilio apprezza lo storico antiprogressista, e il latino gli piaceDopo De Blasio arriva la Warren a dare forma alla politica antisistemaLa senatrice del Massachusetts consolida la fama di “tecnico” antiestablishment con un discorso contro Wall StreetSECONDA PAGINAIn Norvegia la sharia arriva in tv: no alla croce cristiana, sì al Ramadandi Giulio MeottiDiciassette ostriche e un giornale parlato per farle togliere le mutandedi Umberto SilvaANALISIQuello che non torna nelle riforme “storiche” del regime cineseINSERTIL’Italia con l’euro al piede - di Giuseppe GuarinoIndagine giuridica attorno a un codicillo illegale che ha frenato la nostra economia dal 1999
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La Germania sotto indagine per gli squilibri economici causati all’area euro è un piccolo passo per l’economia reale del continente, ma un grande balzo per la politica brussellese. Ieri se ne rendevano conto gli stessi vertici della Commissione europea, che infatti hanno tentato di imbellettare a suon di dichiarazioni l’“Alert mechanism report” da spedire a Parlamento Ue, Consiglio Ue e Banca centrale europea.
La progressiva rottamazione delle palle d’acciaio, specie considerando il fatto che i proprietari delle balls of steel in questione si chiamano Enrico Letta e Giorgio Napolitano, prevede, da parte di Renzi, una strategia non convenzionale in cui la chiave di volta del metodo è legata alla famosa questione della personalizzazione della politica. E in fondo tutto gira attorno a questo punto qui: l’approccio con Letta, la dialettica con Napolitano, il duello con gli avversari, il rapporto con il Pd, il linguaggio della campagna, lo scontro con i candidati, la corsa alla segreteria, l’organizzazione dei comizi e persino le proposte di riforme.