Roberto Abraham Scaruffi: Si saranno fatti proprinare un bidone per un fatto in realtà acclaratissimo. F.Imposimato è uno un po' pasticcione. L'altro...Lo Stato, coi suoi Squadroni della Morte militari, ha ammazzato Mino Pecorelli, Dalla Chiesa etc per aver saputo, scritto, detto che l'Operazione Moro era un'operazione di Stato, di Andreotti... Loro l'hanno sempre saputo dove Moro fosse. Era in mano loro, cogli scemi delle BR che mettevano la faccia!

Thursday, 7 November 2013

Si saranno fatti proprinare un bidone per un fatto in realtà acclaratissimo. F.Imposimato è uno un po' pasticcione. L'altro...
Lo Stato, coi suoi Squadroni della Morte militari, ha ammazzato Mino Pecorelli, Dalla Chiesa etc per aver saputo, scritto, detto che l'Operazione Moro era un'operazione di Stato, di Andreotti... Loro l'hanno sempre saputo dove Moro fosse. Era in mano loro, cogli scemi delle BR che mettevano la faccia!

IL FOGLIETTO QUOTIDIANO

Edizione breve del quotidiano diretto da Giuliano Ferrara

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PRIMA PAGINA

Sette esplosioni contro il Partito gettano un’ombra sul plenum di Xi Jinping

Due attacchi in due settimane, biglie di ferro nelle bombe. Tutte le spaccature al congresso che si apre sabato

No complaining rule - di Mariarosa Mancuso

Ecco come si scrive una serie tv perfetta senza mai pronuciare la parola “ispirazione”
SECONDA PAGINA

Posta e tagga, ma ricordati di vivere. I social secondo Mrs. Zuckerberg

EDITORIALI

Consigli dalla vecchia guardia europea

Prodi e Schröder uniti con il Club Med contro il rigorismo merkeliano
INSERTI

Istantanee americane

New York è l’eccezione estrema nel giorno dei maestri del compromesso e delle vecchie volpi. Christie si prepara per il 2016, il Tea Party si lecca le ferite

Aprite quelle celle

Ecco come ministero della Giustizia e Dap vogliono riformare il carcere e le sue leggi. I paradossi di uno “stato torturatore”
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Com’è fatta l’Italia pataccara

Storie, storielle e storiacce dimostrano che altissimi magistrati, capaci di divenire simbolo di condanna definitiva a carico di Berlusconi, sono gestiti da ridicoli pupari e attestano il falso. Le sentenze Esposito
Il termine “definitivo” si adatta al dottore Antonio Esposito, il presidente di sezione della Cassazione intorno al quale dal primo agosto scorso girano i destini della nazione, gettata in un caos da guerricciola civile non guerreggiata per via della sua aurea sentenza “definitiva” contro Berlusconi. Esposito ha scritto la prefazione a un libro di Ferdinando Imposimato sul caso Moro, in cui si sostiene che nuove fonti dimostrano come il covo in cui lo statista fu prigioniero era presidiato da servizi italiani e stranieri, che abbandonarono la postazione il giorno prima del suo assassinio, il 9 maggio del 1978.
Rizzini Moro e le verità sepolte (dal ridicolo)
di Giuliano Ferrara
Insieme a voi non ci sto più

“La nostra storia finisce nel fango, fra vili e traditori”, dice Bondi

L’ex coordinatore del Pdl processa la classe dirigente berlusconiana: Alfano, ingrato, non crede in niente
“Questa storia è finita”. Gli occhi di Sandro Bondi si aprono foschi, con un lampo di rimprovero attraverso la piccola scrivania in mogano che arreda il suo studio al Senato, una stanza senza fasto, dimessa, come l’umore dell’uomo che parla e sorprende chi lo ascolta. “Dietro Berlusconi non c’era niente”, mormora Bondi, la schiena leggermente tonda del sedentario e un sorriso rassegnato, rivolto a Manuela Repetti, sua compagna.
di Salvatore Merlo